Intervista al Presidente

Dott. Federico de’ Stefani, con l’ingresso in Borsa, in base al D. Lgs. 254/16, SIT dovrà elaborare una strategia di sostenibilità e “rendicontarla” in un Bilancio di Sostenibilità. Quale impatto sulle strategie e l’operatività del Gruppo SIT?

SIT non è solo il nome della nostra azienda. SIT identifica anche le iniziali delle tre parole del nostro payoff: Safety, Innovation, Technology. L’attenzione alla sicurezza fa parte del nostro DNA, perché i nostri prodotti sono concepiti e sviluppati per garantire il controllo, la corretta regolazione e la sicurezza degli apparecchi a gas e quindi per rendere le case ed i luoghi di lavoro ambienti più confortevoli e sicuri. La sicurezza del prodotto è diventata salute e sicurezza sul luogo di lavoro, che costituisce un altro caposaldo sia del nostro orientamento strategico di fondo sia della nostra strategia day-by-day. Una delle ultime iniziative realizzate è il completamento di un percorso sulla sicurezza, che ha coinvolto in Italia circa 400 persone, per complessive 3.722 ore di formazione

E per quel che riguarda le altre due lettere, Innovation e Technology, quale ruolo giocano ai fini della Sostenibilità?

Una delle nostre aree di business è lo Smart Gas Metering, dove sviluppiamo prodotti che permettono un controllo immediato dei consumi da parte dell’utente finale, che abilita comportamenti più consapevoli e contestualmente genera un minor impatto ambientale. Ma ci sono altri esempi concreti che danno evidenza della nostra attenzione per azioni sustainability driven.
Nello stabilimento di Rovigo, ad esempio, è stata installata una nuova lavatrice che utilizza acqua e tensioattivi al posto di prodotti chimici per lavare le pressofusioni. Abbiamo introdotto soluzioni di smart lighting come l’illuminazione a led con regolazione autonoma del flusso luminoso, perché pensiamo che la riduzione (e la razionalizzazione) dei consumi sia il modo migliore per ridurre gli impatti e realizzare la sostenibilità. 

La sostenibilità include anche Etica e Integrità di Business: quali concrete azioni ha realizzato SIT su questi fronti?

SIT ha investito molto in questa direzione, su tre ambiti diversi e complementari.
Nel corso del 2018 abbiamo completato la redazione del Codice Etico che stiamo diffondendo anche in tutte le consociate estere. L’esplicitazione dei valori, dei principi etici e delle regole di comportamento che gli tutti gli stakeholder interni (amministratori, sindaci, dipendenti) sono tenuti a rispettare è un’operazione che va oltre la logica dell’adempimento perché in essi si specchia l’identità di SIT che si traduce nella necessità di tenere comportamenti coerenti. Nel 2017, inoltre abbiamo redatto il Codice Etico per i Fornitori e gli intermediari terzi, in cui abbiamo inserito i basilari principi cui sono tenuti a conformarsi i soggetti, persone fisiche o giuridiche, nel fornire beni o servizi, ovvero attività di intermediazione al Gruppo. La Società ha iniziato a divulgare il Codice Etico ai fornitori: su 1.745 fornitori a cui è stato inviato il codice, 518 (il 30%) hanno risposto condividendo il documento. Per il 2019, contiamo di aumentare significativamente questa percentuale di adesione da parte dei fornitori. Infine, nel 2017, SIT ha emesso il Codice di non Discriminazione e Diversità e il Codice delle Condizioni Base di Lavoro, in cui sono esplicitati formalmente il nostro impegno a far sì che negli ambienti di lavoro della nostra azienda, in qualsiasi parte del mondo, non ci siano pratiche e atteggiamenti discriminatori. Questo Codice è stato introdotto non per un obbligo, ma perché si tratta di una best practice diffusa tra le imprese più illuminate e che ci sembra coerente con i valori di SIT. 

L’intervista continua nel PDF scaricabile.

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